L’artista del mese: ELLA JANE FITZGERALD by Giulia, Martina e Gustavo

Ella Jane Fitzgerald e considerata una delle migliori e più influenti cantanti jazz della storia. Vincitrice di 14 Grammy, è stata attiva per 59 anni vendendo circa 40 milioni di copie della sua settantina di album.

Ella nacque a Newport News in Virginia, il 25 aprile del 1917, ma si trasferì a New York con la famiglia dopo pochi anni. Fin da subito si interessò alla musica e alla danza, che praticò con entusiasmo e naturale talento. Nel ‘32 dopo la morte della madre, Ella fu costretta ad abbandonare la scuola a vivere di elemosina, esibendosi lungo la cosiddetta “Broadway Nera”, come intrattenitrice di strada. Il 21 novembre del ’34 ebbe però l’occasione di esibirsi alla “serata del dilettante” presso il Teatro Apollo di Harlem. L’audizione andò benissimo e diede avvio alla sua straordinaria carriera. Fu assunta nell’orchestra di Chick Webb, grazie alla spinta di Charles Linton.

Aveva la capacità di memorizzare in fretta i testi e le melodie del repertorio ed era richiesta da ogni parte d’America e del mondo. Esibiva spesso la sua grande capacità di improvvisazione jazzistica, soprattutto nello scat, una tecnica vocale tipica del jazz di cui è considerata la maggiore esponente di tutti i tempi: i suoi scat potevano durare oltre i cinque minuti, pur mantenendo una perfetta impronta melodica.
Nel 1960 tenne un concerto a Berlino, da cui sarebbe stato tratto l’album Ella in Berlin: Mack the Knife, in cui, non ricordando il testo, cominciò a improvvisare con grande ritmo e brio: per questa interpretazione si aggiudicò un Grammy Award.

Durante la sua carriera ha collaborato con i più grandi musicisti della scena jazz da Duke Ellington a Count Basie a Louis Armstrong, e con quest’ultimo instaurò un sodalizio artistico che sarebbe sfociato nell’incisione di tre dischi: Porgy and Bess e due incisioni di standard jazz, Ella and Louis e Ella and Louis Again.

È una delle poche artiste alla quale è stato dedicato un monumento dalla sua città di adozione, Yonkers.

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Si ringraziano per il contributo Giulia Caleò, Martina Bellemo e Gustavo Tocchi (anche la playlist è stata curata da loro)

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